ECOSIA: L’ECO METAMOTORE DI RICERCA CHE AIUTA LA NATURA

ECOSIA: L’ECO METAMOTORE DI RICERCA CHE AIUTA LA NATURA

Fare business e nel frattempo aiutare il pianeta

Ecosia è un metamotore di ricerca online. E fin qui, ok. È come tutti gli altri motori di ricerca. Con una particolarità in più, però: Ecosia pianta un albero per ogni ricerca che fate su internet.

L’associazione, fondata a Berlino nel 2009, aveva l’idea di base di creare uno strumento facile per combattere il cambiamento climatico.

Non è il primo caso di un motore di ricerca creato per cercare di salvaguardare il pianeta dai cambiamenti climatici. Qualche anno fa, ad esempio, nacque “Nero Google”: si tratta di una versione black di Google, che forniva il conosciutissimo motore di ricerca con uno sfondo nero, con il motto “Spegnete la luce”. In quel modo si sarebbero evitati inutili sprechi di energia elettrica, in quanto uno schermo nero consuma decisamente meno di uno schermo bianco.

Come funziona?

Ecosia dichiara di finanziare i nuovi alberi destinandogli l’’80% dei profitti derivanti dai click sui contenuti sponsorizzati, che sono mostrati in alto nella barra di ricerca di Bing. Ma anche se non si clicca sui link o si usano estensioni come Ad Blocker si contribuisce al movimento, aumentando il numero di utenti e la rilevanza di Ecosia per gli sponsor. Ecosia usa praticamente la stessa strategia di pubblicità online ideata a suo tempo da Google e che ha fatto la fortuna della società americana. Ad oggi, infatti, conta circa 3 milioni di dollari donati per 6 milioni di arbusti interrati. E non si fermano qui: perseguendo l’obiettivo che lo staff si è preposto, vuole “raggiungere il miliardo entro il 2020”.

Basta solo scaricare l’estensione per il browser e usarla ogni volta che si fa una ricerca su internet. Al momento sono tre i progetti attivi che prevedono il rimboschimento di altrettante zone: In Burkina Faso per contenere l’avanzata del deserto, in Perù nella regione di San Martin che negli ani 80 ha subito una delle deforestazioni più pesanti mai fatte dall’uomo e in Madagascar dove la posa di mangrovie dovrebbe favorire la fauna locale e ripopolare determinate zone che un tempo detenevano il record mondiale per la biodiversità.

Collaborazione con grandi nomi…

Ecosia è stato fondato in Germania dal suo ideatore Christian Kroll in associazione con Bing, Yahoo e WWF. Non è un ente nonprofit, ma un social business, ovvero gestito da una vera e propria società, la quale, tuttavia, non ha come unico scopo quello di aumentare i suoi profitti, ma bensì anche quello di contribuire il più possibile alla protezione dell’ambiente attraverso le foreste pluviali del mondo e la diffusione di tale sensibilità. Attualmente dà lavoro a un team che varia dalle 7 alle 13 persone e che garantisce che l’80% dei propri introiti siano destinati al WWF.

I grandi nomi come partner farebbero star tranquillo anche il più malfidato dei navigatori web, ma non per questo è così scontato che tutti inizieremo a usare questo motore di ricerca che necessita ancora di parecchi test e miglioramenti per poter competere con i principali player.

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