E-Commerce


Pepa Caffe home page

Dalla rete alla tazzina di caffè che bevi la mattina appena sveglio. Pepa Caffe, la rivendita di capsule e cialde di caffè di Assemini adesso è anche un e-commerce.
Per pepacaffe.it è lo shop online dove trovare tutte le migliori marche di cialde e capsule, comprese macchine da caffè, accessori e articoli da regalo.

Concedersi una pausa caffè, in compagnia o da soli, è una coccola, un momento di relax irrinunciabile per tutti gli amanti della bevanda più consumata al mondo, ecco perché abbiamo creato un e-commerce intuitivo e semplice perfetto per chi preferisce acquistare online senza perdere troppo tempo.

Su pepacaffe.it trovare il prodotto che cerchi e acquistarlo (attraverso diverse modalità di pagamento, in totale sicurezza) sarà un momento piacevole e rilassante proprio come bere un espresso.

Computer caffe

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Prodotti del brand Profumo di Sardegna

Vi raccontiamo la storia di Profumo di Sardegna, un brand che già dal nome vuole rivendicare un attaccamento profondo alla nostra isola, la Sardegna.

Per loro abbiamo realizzato una piattaforma e-commerce elegante, intuitiva e veloce, con particolare attenzione ai dispositivi mobile.
Una campagna di internet marketing  e SEO  pensata per esaltare i prodotti e far emergere una realtà sarda che conta 14 boutiques all’interno dei villaggi Studio Vacanze, più due esterne al circuito. La mission è promuovere i prodotti, le 3 fragranze Profumo di Sardegna e la linea skin care Baùla de Coccòi.

 

Profumo di Sardegna_Sito web

E adesso devi solo seguire il profumo 🙂 e visitare il loro sito profumodisardegna.net

Il viaggio è appena iniziato…

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Sarda Forniture Professionali e Pulito Store abbracciano il nostro network! Nuovi clienti crescono...

Nata nel 2014, in pochi anni la SFP muta completamente aspetto trasformandosi da semplice impresa di pulizie a società di servizi offrendo ai propri Clienti la soluzione GLOBAL SERVICE, una gamma servizi utili ad una Azienda, erogati dallo stesso fornitore.

Dal 2016 l’azienda gestisce oltre a clienti privati, Centri Commerciali, Supermercati, Studi Medici e numerose strutture di enti pubblici su tutto il territorio Regionale.

Un’azienda a cui le sfide non hanno mai fatto paura:  in pochi anni è diventata un’impresa di servizi a 360°.

Dal 2019 è Sponsor della Dinamo Sassari 🏀

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GiardinodiCanapa.it è online

Il sito e-commerce del Giardino di Canapa è ora online
🛒🛒

Giardino di Canapa è un’azienda giovane ed #ecosostenibile made in Sardinia.

Si occupa della distribuzione e vendita al dettaglio/ingrosso delle migliori infiorescenze (a.n.d.l.) di Canapa Sativa L., abbigliamento, cosmesi, nutraceutica accessori e molto altro ancora, perché crediamo nelle proprietà benefiche e curative della canapa e dei suoi principi attivi.

Ogni articolo è inoltre prodotto seguendo criteri biologici ed ecosostenibili, rispettosi dell’uomo e dell’ambiente naturale.

Scopri i prodotti di canapa e acquista online sul sito GiardinodìCanapa.it

 

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10 MOTIVI PER CUI IL TUO E-COMMERCE NON GENERA VENDITE

Una checklist base per l’imprenditore.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente è perché hai un sito web e-commerce che non genera le rendite aspettate. I motivi possono essere diversi, ed è nostro dovere morale informare i nostri clienti e fan  di alcuni accorgimenti da eseguire nel proprio e-commerce se non funziona come ci aspettiamo.

Proponiamo  infatti una breve checklist dei 10 più importanti aspetti da considerare, anche se in realtà possono essere molti di più.

 

1) Hai definito chiaramente gli obiettivi di marketing?

Questa è una delle prime domande che bisogna porsi prima di realizzare qualsiasi tipo di website. Forse la primissima è: “Ho davvero bisogno di un sito e-commerce?” seguita immediatamente da “Quali strategie di marketing posso coniare grazie ad un sito e-commerce?

L’errore più grande che può fare l’imprenditore odierno è proprio quello di affacciarsi sul web senza avere prima le idee chiare. E’ necessario avere nitido il proprio business model, rappresentare l’attuale situazione aziendale attraverso un Canvas, definire degli obiettivi in modo da adottare una strategia mirata per il raggiungimento degli scopi prefissati.

Se nella strategia risulta necessaria la vendita online, l’espansione su tutto il territorio nazionale e magari internazionale allora è necessario creare un sito e-commerce mirato e magari collegato ai vari marketplace.

In caso contrario è meglio non prendere alcuna decisione affrettata ed iniziare un percorso di digitalizzazione aziendale strategica.

2) Il design del tuo sito web è abbastanza curato?

Per “curato” intendiamo se è conforme agli standard imposti dal W3C, è armonioso e bello a vedersi, è accattivante, ha un’ottimo impatto visivo per l’utente. La grafica gioca un ruolo molto importante in quanto rappresenta l’impatto che ha l’immagine aziendale sul web. La scelta dei colori e dei font non deve mai andare in contrasto, quindi mai usare troppi colori, mai usare troppi font.

Possiamo suggerire di far visionare il sito e-commerce ai propri amici, parenti, conoscenti per ricevere dei feedback più genuini. Ovvio, un grafico che si occupa di web può dare dei consigli validissimi, tuttavia è l’occhio dell’utente medio (il nostro potenziale cliente) il giudice definitivo.

Inoltre conduce al delicato discorso della brand reputation: un sito web con una grafica obsoleta (vi ricordate le tabelle dei siti del secolo scorso?) danneggia enormemente la nostra immagine. Denota infatti mancanza di cura, di attenzione, forse anche menefreghismo. Messaggio che non deve mai arrivare ai nostri potenziali clienti.

3) Scrivi correttamente i tuoi contenuti?

Abbiamo appena parlato della brand reputation e dei pericoli che un sito e-commerce fatto male può generare. Uno dei problemi in cui ci si può imbattere spesso è, infatti, la scarsa istruzione. Vanno evitati tutti i tipi di errori di ortografia, di grammatica, di punteggiatura. Un sito e-commerce scritto male è il più brutto biglietto da visita che un utente possa ricevere. Innanzitutto perché gli internauti ci giudicano in termini di affidabilità, in secondo luogo perché sembrerebbe un tentativo di phishing.

Il phishing è un tipo di truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale.

Wikipedia

Spesso infatti i siti web scritti male si assomigliano molto ai siti di truffa creati da hacker esteri perché vengono tradotti con strumenti approssimativi, che generano parecchi errori. Vogliamo che la nostra online reputation venga danneggiata in quanto il nostro brand viene associato al phishing? Certo che no!

4) Scrivi in modo semplice, chiaro, preciso, inequivocabile?

Un altro problema di scrittura, spesso sottovalutato, è quello di essere troppo complicati e tecnici. Una delle nostre maggiori sfide è il poter spiegare qualcosa di poco chiaro in maniera semplice e diretta, senza fare troppi giri di parole, in modo che anche un bambino possa capire. I motivi sono semplici: non conosciamo l’età, il livello di alfabetizzazione, la velocità di lettura espressa in parole per minuto, ma soprattutto il tempo dei nostri potenziali clienti.

Nella maggior parte dei casi, il nostro pubblico più è vasto meglio è. Un cliente nuovo è pur sempre un cliente nuovo, sia esso un ragazzino, uno che parla poco la nostra lingua, un analfabeta funzionale o semplicemente un utente di un altro settore.

Ovvio che questo discorso non fila per chi vende prodotti particolari dove è obbligatorio un gergo specifico del settore, come ad esempio in quello medico e farmaceutico.

Al di là di casi molto particolari la parola chiave è: semplicità. Semplicità intesa come l’utilizzo di un linguaggio di comunicazione comprensibile per la maggior parte del nostro pubblico.

5) Parli dei benefici dei tuoi prodotti?

La scrittura corretta e semplice è importante quanto la qualità della nostra comunicazione.

Un altro motivo per cui il tuo sito e-commerce non genera abbastanza vendite è la carenza di informazioni sui benefici del prodotto. La maggior parte dei siti e-commerce, nella pagina del prodotto, presenta solo una mera descrizione, magari con scheda tecnica annessa.

L’errore che capita più di frequente sta nel proprio mindset: il prodotto non si vende da solo, l’utente va persuaso e convinto ad acquistarlo. Come?

Semplice: vanno elencate tutte le caratteristiche e proprietà benefiche del nostro prodotto atte a soddisfare le esigenze del cliente.

Chi dei due, a parità di prezzo, venderà per primo la propria merce?

ESEMPIO 1

 

ESEMPIO 2

6) Le foto dei tuoi prodotti sono professionali?

Il nostro cliente dall’altra parte del mondo ha un solo modo per essere convinto del prodotto: l’immagine. Non può sentirlo, né annusarlo, né toccarlo, né tantomeno provarlo. Può solo vederlo, tramite una foto, che viene convertita in immagine, editata e ridotta per essere infine inserita nel sito e-commerce.

Più l’immagine è nitida, illuminata, chiara, quindi professionale, più l’utente è predisposto all’acquisto.

Ovvio, vanno evitate tutte le foto scattate da non professionisti, con strumenti non professionali (tipo il cellulare), senza neanche un minimo di post produzione.

L’utente vede serietà, professionalità, cura nei dettagli e si sente più al sicuro. La nostra reputazione online aumenta.

Chi dei due, a parità di prezzo, venderà per primo la propria merce?

 

7) Il tuo prezzo è chiaro e definito?

Partiamo dal presupposto che il consumatore digitale non compra prima di aver confrontato i prezzi dei tuoi prodotti con altri siti e-commerce. Di conseguenza, lo stesso prodotto, verrà acquistato dall’azienda più affidabile col prezzo inferiore. Tuttavia diverse aziende usano un prezzo basso come specchietto per le allodole che, come una lama a doppio taglio, da un lato attira il cliente, dall’altro lo perde in pochi secondi.

I principali problemi sono tutti quei costi nascosti che in fase di pagamento si aggiungono alla somma del carrello. Quindi, per prima cosa bisogna chiarire se il prezzo in evidenza è compreso o escluso di IVA e spese di spedizione. Bisogna chiarire dal principio che le spese di spedizione per l’Italia ammontano a euro tot sono gratuite a seguito di un acquisto di oltre tot euro.

Il cliente digitale è veloce con i calcoli e se si imbatte in brutte sorprese perde totalmente la fiducia nel brand.

8) Hai fatto curare la SEO da uno specialista?

Questo è forse l’argomento più tecnico di questo articolo, anche se necessita di un uso di linguaggio tecnico cercheremo di semplificarlo il più possibile.

La Search Engine Optimization è quella branca del web marketing responsabile del posizionamento dei siti web sui motori di ricerca in maniera organica. E’ scientificamente provato che il consumatore digitale vuole tutto e subito, non ha tempo di sfogliare 20 pagine prima di trovare il tuo sito. La media si aggira intorno alle 3 pagine, di conseguenza si evince che i siti posizionati in prima pagina hanno più successo.

Il motivo è molto semplice: hanno più traffico in quanto sono immediatamente disponibili nella SERP (la pagina dei risultati della ricerca), di conseguenza maggior traffico, spesso, si traduce in maggiori vendite.

Lo scopo della SEO è dunque posizionare i siti web nei primi posti, in modo da essere facilmente trovati nelle ricerche, che si traduce in incremento di traffico e quindi delle vendite.

Perché è necessario uno specialista? Perché curare la SEO necessita di alte competenze in web marketing, di tempo e di interventi costanti. L’imprenditore, anche in caso di grande preparazione di digital marketing, non ha il tempo materiale di seguire il proprio sito. Soprattutto se stiamo parlando di un e-commerce.

9) Il cliente riceve una buona esperienza di navigazione?

La SEO si occupa di generare traffico sul sito, tuttavia questo traffico potrebbe non trasformarsi in conversioni se l’utente non ha una buona esperienza di navigazione. Abbiamo già parlato di Customer Journey in un precedente articolo, e di quanto sia importante che il cliente si trovi a suo agio dall’inizio alla fine dei contatti con l’azienda.

Per prima cosa il sito e-commerce deve essere intuitivo e facile da utilizzare. I prodotti vengono suddivisi in categorie e sottocategorie, la ricerca deve tenere conto delle keywords più utilizzate dall’utente medio per cercare quel determinato prodotto.

L’errore più grande, responsabile dei diversi carrelli abbandonati, risulta essere un processo d’acquisto lento e macchinoso. Il cliente non deve avere il modo di ripensarci, va quindi inserito nel funnel d’acquisto e guidato dall’inizio alla fine. Il processo più semplice è: identificazione della persona, riepilogo del carrello, identificazione indirizzo di spedizione, scelta metodo di pagamento, thank you page.

La Customer Care gioca un ruolo fondamentale nell’acquisto; se il cliente si trova in difficoltà deve poter mandare un messaggio istantaneo, a cui deve seguire, se possibile, un’istantanea risposta.

10) Quanto budget destini alla pubblicità?

E’ inutile avere una Lamborghini e tenerla in garage perché è senza benzina. E’ quindi inutile costruire un sito e-commerce se poi non lo si pubblicizza, o non lo si pubblicizza adeguatamente.

Le interazioni organiche coi social non bastano, non sono sufficienti per ottenere risultati. Certe volte non basta neanche la sponsorizzazione su Google o Facebook. La soluzione ottimale è creare un piano di marketing digitale, magari da integrare con l’attuale piano tradizionale, in modo da avere una strategia concreta e degli obiettivi ben chiari.

E’ impensabile non destinare alcuna somma alla pubblicità. Volendo fare un’analogia, il motore aziendale è costituito da tutto il settore commerciale e la benzina è proprio la pubblicità.

 

Conclusioni

Un sito e-commerce è il nostro negozio online, comporta tanti vantaggi rispetto al negozio fisico, tuttavia ha bisogno di costanti cure e manutenzioni.

Questa breve checklist serve a dare un’idea all’imprenditore su cosa può migliorare nel far funzionare il proprio negozio online.

La maggior parte del lavoro può essere eseguito con del semplice buon senso, mentre per le manovre più tecniche sono necessari degli specialisti: grafici, web designer, digital marketer, copywriter, SEO specialist, growth hacker ecc.

Ovviamente, per i tecnici, la checklist è molto più ampia e specifica: ognuna delle figure professionali indicate ne ha una propria che considera, integra e aggiorna costantemente.

 

Web Solutions Internet Company lavora nel web design e web marketing dal 1999. Il nostro obbiettivo è realizzare e ottimizzare siti web e e-commerce, aumentarne la visibilità, implementare efficaci campagne sui social ed aiutare l’imprenditore a raggiungere il successo che merita.

Contattaci per un preventivo gratuito, un nostro consulente sarà a tua disposizione per pianificare una strategia online ed offline di successo.

 

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GDPR - il tuo sito web è conforme?

The final countdown!

Il 25 maggio si avvicina ed entrerà in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati conosciuto come GDPR.

Un argomento molto scottante che riguarda tutti noi, indirettamente o direttamente.

Le persone fisiche (definite “interessati“) avranno maggior tutela riguardo il trattamento dei loro dati. La disciplina nasce per grosse realtà della Big Data come Facebook o Google, nonostante ciò la normativa è stata estesa a tutte le realtà, anche piccole, che fanno uso di dati su larga scala.

Il comune modo di pensare e di agire spesso va incontro ad un rischio di abuso della modalità in cui si utilizzano i dati a cui diamo il consenso. Basti pensare al servizio che, per l’utilizzo gratuito, chiede un’infinità di dati personali (nome, cognome, indirizzo mail, numero di telefono, età, ecc.) e chiede inoltre il consenso all’utilizzo dei tuoi dati per finalità promozionali, di marketing, di pubblicità c/o terzi tutto nella stessa checkbox pre-flaggata.

Un altro esempio può riguardare le app che scarichiamo sul nostro smartphone. E’ mai possibile che un app sul meteo chieda l’accesso ai contenuti multimediali, fotocamera, microfono, e lettore delle impronte digitali?

 

Il GDPR nasce per tutelare il consumatore da questi abusi sul trattamento dei dati, fissando una serie di paletti imprescindibili.

Ad esempio un servizio gratuito deve essere erogato anche se non si flaggano le checkbox riguardanti il marketing. Il consenso deve essere dato in maniera specifica ed inequivocabile per ogni tipo di trattamento, di conseguenza addio alle checkbox pre-flaggate.

Ovviamente la maggior parte dei digital marketer e social media strategist corrono ai ripari studiando nuove strategie di promozione sicure. Il tutto per evitare le sanzioni salatissime previste dalla normativa.

Web Solutions Internet Company rispetta la privacy dei propri clienti ed utenti. Negli ultimi mesi sta seguendo un percorso finalizzato alla piena conformità col GDPR. Non solo per l’azienda in se, ma anche per tutte le aziende con cui collabora.

La maggior parte del nostro lavoro nelle ultime settimane consiste nell’adeguamento dei siti internet dei nostri clienti.

 

Come si presenta un sito web conforme al GDPR?

E’ sempre lo stesso identico sito, con la stessa grafica e la stessa funzionalità.

Tuttavia avrà una diversa privacy policy, cookies policy e banner informativo sugli stessi.

L’informativa sulla privacy viene redatta seguendo i principi dettati dal GDPR (Regolamento UE 2016/679) che va a sostituire il caro vecchio D.Lgs 196/2003.

Verranno specificate diverse sezioni come: il Titolare del Trattamento dei dati, il responsabile (se previsto), le modalità e la durata del trattamento. Saranno presenti inoltre informazioni sul come disinstallare i cookies e su come fare reclamo.

 

Cookie Policy

In termini pratici e non specialistici, un cookie è simile ad un piccolo file, memorizzato nel computer da siti web durante la navigazione, utile a salvare le preferenze e a migliorare le prestazioni dei siti web. In questo modo si ottimizza l’esperienza di navigazione da parte dell’utente.

Wikipedia

I cookie possono essere di diverso genere a seconda del tipo di funzione che svolgono. Ad esempio i cookie tecnici servono per garantire un’ottima user experience. Un’esperienza piacevole di navigazione è molto apprezzata dagli internauti.

Esistono inoltre i cookie di profilazione, i cookie pubblicitari o di terza parte. In ogni caso il Titolare del Trattamento, che spesso coincide col titolare del sito web, ha l’obbligo di informare gli internauti dell’utilizzo dei cookie.

Non solo dell’utilizzo, ma anche della tipologia, dello scopo. Inoltre va specificata la modalità di accettazione, di rifiuto ed il link alla cookie policy.

 

Il nostro consiglio

Il miglior modo per adeguarsi al GDPR è quello di affidarsi ad un professionista, un avvocato, un DPO (Data Protection Officer), un esperto di privacy o una web agency conforme.

Web Solutions Internet Company offre, a prezzi modici, l’adeguamento al GDPR per siti web ed e-commerce.

Il nostro staff è stato formato da professionisti sulla privacy, ha conseguito gli attestati ed è iscritto all’associazione Federprivacy.

Siete in buone mani!

Contattaci per un preventivo gratuito, un nostro consulente sarà a tua disposizione per pianificare un percorso di adeguamento del tuo sito Web.

 

 

 

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ETHEREUM VS BITCOIN: LA CRIPTOGUERRA

Ethereum: la valuta digitale destinata a spodestare il Bitcoin?

Il 2017 si è appena concluso, ed è stato l’anno del Bitcoin, dove le criptovalute sembravano solo cose da nerd e lontane dall’economia reale; il 2018, anno appena iniziato, si prospetta invece quello delle criptovalute in genere, perché sempre più investitori e risparmiatori cominciano ad interessarsene grazie al loro altissimo potenziale di guadagno. Le criptovalute fanno parlare molto di sé. Sono circa 1.400 in tutto, ma sono poche quelle che possono avere delle prospettive reali. Una di queste è l’Ethereum.

Ma cosa è esattamente? Come funziona? Qual è la sua sostanziale differenza dal Bitcoin?

Cosa è Ethereum

Ethereum è una delle principali avversarie di Bitcoin, alla quale tiene testa con onore. La possiamo trovare al secondo posto in volume di transazioni, e in termini di valore in dollari.

È nata principalmente dalla mente geniale di Vitalik Buterin, giovane russo che aveva l’intenzione di creare una moneta virtuale che non fosse solo tale, ma fosse anche un sistema contrattuale parallelo a quello tradizionale: gli smart contract.

Molti asseriscono che Ethereum sia l’evoluzione dei Bitcoin, essendo

  • strutturata con un sistema di sicurezza molto più solido grazie ad una struttura di condivisione peer-to-peer;
  • le sue informazioni sono gestite da più server e condivise su più nodi, rendendo quasi impossibile agli hacker penetrare nel sistema e modificare i dati.

Poter gestire contratti intelligenti in base ad un protocollo di fiducia, che permette la costruzione di contratti tra due parti, dà un punto a questa criptovaluta, rendendola uno strumento utile e ideale per imprese e società; è versatile in molti utilizzi, non solo come sistema monetario alternativo come invece lo sono i Bitcoin.

Come funziona Ethereum

La prima versione di Ethereum è nata il 20 luglio 2015. Essa offre grandi potenzialità di utilizzo, e la possibilità di fare tutto ciò che si ha sempre sognato, su una rete decentralizzata e crittograficamente sicura.

Nessun utente ha il potere o la possibilità di  manipolare un processo o un programma avviato sulla piattaforma. Il sistema si regola senza bisogno di nessun intervento esterno. Tutto questo rende più sicuro e conveniente ogni smart contract.

I contratti smart pagano mediante l’unità di valuta chiamata Ether per poter girare in una piattaforma p2p. Questa piattaforma si può usare per vari scopi, come ad esempio il crowdfunding, i mercati finanziari, i sistemi elettorali.

Cosa è Ethereum Wallet

È un “passaggio” per le applicazioni sul blockchain (la tecnologia che sta sotto queste monete virtuali) Ethereum. Sostanzialmente un portafoglio, che permette di conservare gli ether attivi e gli altri creati su Ethereum. Da anche la possibilità di scrivere, distribuire e utilizzare gli smart contract.

Le criptovalute attive sono tante, i Bitcoin, Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash, Litecoin e altre ancora, ma è fondamentale, per chi vuole investire e crede nelle monete virtuali, sapere che sono solamente nella loro fase iniziale di sviluppo, sia come prezzo che a livello tecnologico. Per questo è fondamentale ponderare il proprio investimento anche nella scelta della criptovaluta: Ethereum sembra pronta per dare battaglia ai Bitcoin anche in questo.

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SEO - Essere primi su Google garantisce il successo?

Quante volte abbiamo letto o sentito parlare di quanto è importante essere primi su Google o su altri motori di ricerca? Molti dei nostri colleghi parlano sempre di SEO come se avessero una ricetta segreta per il successo e puntualmente falliscono nei loro intenti facendo perdere tempo e denaro ai loro clienti. Scriviamo quindi questo articolo giusto per sfatare qualche mito. Partiamo dalle basi.

 

Cosa vuol dire essere primi su Google?

 

Sfatiamo subito il primo mito: nel 90% dei casi chi effettua una ricerca su internet è una persona normalissima, che esegue una ricerca normalissima, con parole normalissime.

Se sto cercando un bar a Sassari scriverò nel motore di ricerca “bar Sassari” il cui risultato in prima pagina sarà riconducibile alle attività di ristoro che hanno curato i contenuti e gli aspetti di webmarketing legati al sito web. Se invece dovessi scrivere “bar Sassari via Roma” dal punto di vista teorico compariranno in prima posizione tutti i bar locati in via Roma a Sassari.

Arriviamo al dunque. Se hai un bar a Sassari, e vuoi dimostrare che risulti tra i primi su Google, nella ricerca organica, basta cercare nel seguente modo: “bar Sassari via Roma 325A quello con il neon verde i tavoli fuori e la sala fumatori con la barista bionda”.

Ecco, questo NON vuol dire essere primi sui motori di ricerca.

Essere primi su Google vuol dire che, a seguito della ricerca “bar”,  risultiamo nelle prime posizioni  dei risultati organici.

 

 

Cosa sono i risultati organici?

Nella SERP (Search Engine Result Page) di Google troviamo diversi elementi che possono cambiare a seconda di cosa stiamo cercando, ma soprattutto di come stiamo cercando. Un classico esempio può essere ricercare la parola “hotel”.

I primi risultati che compaiono sono annunci sponsorizzati, di solito i classici annunci pay-per-click che puoi implementare con AdWords. Subito dopo troviamo la mappa della tua città con i riferimenti e i prezzi sugli hotel geolocalizzati (local pack). A seguire si notano tutti i risultati che Google ha indicizzato in maniera naturale, in ordine di importanza, rilevanza e pertinenza.

Essere primi su Google vuol dire essere tra questi primi risultati, chiamati per l’appunto “organici (naturali) della result page.

Questo tipo di risultato si ottiene con un lavoro metodico e costante nel tempo. La consulenza di un SEO Specialist può aiutarti a raggiungere la vetta tramite l’utilizzo di diverse tecniche.

 

 

 

Esiste una ricetta segreta per essere primi su Google?

La risposta è NO!

Non esiste assolutamente una ricetta segreta in mano a pochi eletti per poterti garantire un posto in pole position sui motori di ricerca. Ma soprattutto è impossibile che esista.

Esistono tanti fattori che se utilizzati quotidianamente e con cognizione di causa, fanno guadagnare posizioni di prestigio al tuo sito web ed al relativo page rank.

Purtroppo però non esiste una scienza esatta per 2 principali motivi tra loro interconnessi: l’algoritmo che utilizzano i motori di ricerca e il trend del momento.

Quante persone preparate lavorano per Google, Yahoo, Virgilio, Bing, ecc? Ma soprattutto, quanti programmatori hanno contribuito con le loro conoscenza a modificare, cancellare, integrare l’algoritmo del motore di ricerca?

Possiamo asserire che nessuno ha piena conoscenza del funzionamento degli algoritmi in quanto ci hanno lavorato troppe persone, e continuano a lavorarci ogni giorno, modificando, integrando, cancellando, creando nuovi fattori di posizionamento.

Per quanto riguarda le tecniche conosciute da ogni SEO Specialist che studia il comportamento di Google e gli altri motori, abbiamo un altro problema: il trend SEO del momento. Ciò che funziona in modo ottimale oggi potrebbe funzionare in maniera meno efficace domani, per non dire che nel lungo periodo potrebbe non funzionare affatto. Perché l’algoritmo che governa la Ricerca on line tiene conto di fattori variabili che hanno la finalità di disciplinare le ricerche relative alle parole chiave.

Facciamo subito un esempio per chiarire la situazione. Verso la fine degli anni 90 e primi del 2000 la tecnica più utilizzata era utilizzare più keyword possibili. Vi ricordate i celeberrimi meta-tag?

Dopo una decina d’anni andava di moda l’utilizzo dei “metadati“. Invece adesso….

 

 

Ma quindi cosa devo fare per piacere ai motori di ricerca?

La risposta è semplice: rivolgersi ad un professionista! Il lavoro di un SEO Specialist è proprio quello di ottimizzare il tuo sito web in modo da guadagnare posizioni nella result page puntando ad ottenere il primo risultato organico.

“Content is King!” [cit. Bill Gates]

Attualmente Google premia siti web con contenuti originali , non duplicati, innovativi, costantemente aggiornati, che suscitano interesse, ben collegati, condivisi sui social, con keywords originali, meta tag description, digital PR, e molti altri “ranking factors”.

Al giorno d’oggi, il traguardo più ambito dai web marketer è raggiungere un posizionamento speciale chiamato “featured snippet” (alias “risultato zero”).

In pratica quando un utente effettua una domanda, Google può ricercare la risposta più pertinente da un sito web e riportarne un estratto per poi posizionarlo in un riquadro speciale in cima alla result page, insieme al link alla pagina, titolo e URL. Di seguito un esempio di featured snippet.

 

 

Essere primi su Google garantisce il successo?

Sfatiamo ora il mito del successo immediato derivante dall’essere primi su Google. Definiamo innanzitutto cosa vuol dire, nella maggior parte dei casi, “avere successo”. Spesso è raggiungere un posizionamento di prestigio  e ottenere più click  con la prerogativa di trasformarli in conversioni, in modo da incrementare il nostro business.

L’essere primi su Google ci permette di avere più visibilità in quanto l’utente medio, di solito, non va oltre le prime due-tre pagine. Di conseguenza, avere in posto al sole, garantisce con buona probabilità di avere più visite da internauti interessati ai nostri prodotti/servizi.

Qualche consiglio per l’imprenditore innovatore.

L’utente, una volta atterrato nel tuo sito web, deve vivere un’esperienza piacevole che lo incentivi a ritornare, lo persuada a condividerla, ma soprattutto eseguire l’azione che ci aspettiamo. A seconda dei casi la “call to action” può finalizzarsi nell’iscrizione alla newsletter, o nell’acquisto di un prodotto.

L’imprenditore moderno deve mettere a disposizione dei servizi per il potenziale cliente, come ad esempio dell’assistenza pre e post vendita, dei video tutorial, un servizio di Customer Care.

Inoltre sono di fondamentale importanza i collegamenti diretti ed indiretti alle pagine social, la costante pubblicazione di articoli interessanti e l’immancabile interazione attiva coi fan.

Esistono diversi strumenti di analisi per misurare il successo, ma, in fin dei conti, il risultato migliore si traduce spesso in termini economici.

 

Web Solutions Internet Company lavora nel Web Marketing dal 1999, ha assistito alla nascita, crescita e cambiamento dei principali motori di ricerca. Studiamo ogni giorno il mercato e cerchiamo di prevederne i prossimi trend, soprattutto dal lato SEO. Il nostro obbiettivo è di ottimizzare siti web, aumentarne la visibilità, implementare efficaci campagne sui social ed aiutare l’imprenditore a raggiungere il successo che merita.

Contattaci per un preventivo gratuito, un nostro consulente sarà a tua disposizione per pianificare una strategia online di successo.

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Voucher Digitalizzazione fino a 10.000€ per realizzare il tuo sito e-commerce

Voucher Digitalizzazione fino a 10.000€ per il tuo e-commerce.

 

Che cosa è il Voucher Digitalizzazione?

Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) mette a disposizione voucher fino a 10.000€ per realizzare il tuo sito e-commerce e digitalizzare la tua impresa.

Nasce per agevolare non solo le PMI (piccole e medie imprese), ma anche micro-imprese e professionisti del lavoro, per l’acquisto di beni e servizi atti a migliorare gli interventi di ammodernamento tecnologico e la digitalizzazione dei processi aziendali.

Ogni impresa richiedente può disporre di un finanziamento fino a 10.000€ nella misura del 50% del totale delle spese ammissibili. In termini più semplici viene realizzato un progetto per la tua azienda che il MISE finanzierà al 50% fino ad un massimo di 10.000€ per ciascuna azienda. Facciamo subito un esempio.

Un progetto di 15.000€ verrà finanziato per 7.500€ dal MISE e i restanti 7.500 dall’azienda.

 

Cosa è possibile acquistare tramite il Voucher Digitalizzazione?

Il voucher permette di acquistare beni e servizi atti alla digitalizzazione della tua impresa, viene specificato soprattutto il servizio di realizzazione e/o ottimizzazione di un sito e-commerce.

 

Qual è la procedura per ottenere i Voucher Digitalizzazione?

Le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni sono state definite dal decreto direttoriale 24 ottobre 2017.

A partire dal 15 gennaio 2018 è possibile compilare la domanda tramite procedura informatica mentre la presentazione avverrà dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

 

Per poter accedere alla procedura è necessario:

  • il possesso della Carta Nazionale dei Servizi;
  • la registrazione al Registro delle Imprese;
  • una casella di posta elettronica certificata (PEC);

 

Web Solutions Internet Company realizza, per te, interventi di ammodernamento tecnologico come siti web, software web based e siti e-commerce.

 

Contattaci per un preventivo gratuito, uno dei nostri consulenti sarà lieto di consigliarti il miglior progetto da realizzare tramite l’utilizzo dei Voucher Digitalizzazione.

 

 

 

 

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Customer Journey - perchè è importante?

La Customer Journey rappresenta il momento (o meglio, i momenti) in cui il cliente instaura un certo rapporto con l’azienda.

Viene spesso illustrato sotto forma di mappa, in quanto si evince l’itinerario che il cliente percorre nel tempo. Sia online che offline, nei diversi punti di contatto (touchpoint).

 

Come inizia e come finisce il Customer Journey?

Inizia nel momento stesso in cui il cliente sente di aver un particolare bisogno ed intende soddisfarlo attraverso l’acquisto di un determinato un bene/servizio di una determinata azienda. Dopo aver passato diversi step, il viaggio del cliente termina con l’acquisto del prodotto e con la conseguente fidelizzazione.

Quali step delineano il Customer Journey?

Tutto dipende dal tipo di modello, ma preferiamo illustrare il modello a 5 step, universalmente accettato dai marketer.

 

  • Awareness: in italiano “consapevolezza”, consapevolezza del cliente di aver un bisogno e della possibilità di soddisfarlo.
  • Familiarity: il cliente riconosce un determinato prodotto nel mercato, atto alla soddisfazione del suo bisogno.
  • Consideration: il consumatore ricerca informazioni , caratteristiche, recensioni sul prodotto. Il prodotto viene confrontato con altri beni complementari sia a livello di caratteristiche che a livello di prezzo.
  • Purchase: il prodotto scelto viene materialmente acquistato dal cliente “consapevole”.
  • Loyalty: ovvero “fidelizzazione del cliente”. Il cliente testa il prodotto acquistato, rimane soddisfatto (sia dal prodotto in sè, che dalla qualità del post vendita), di conseguenza crea un ancoraggio psicologico positivo nei confronti dell’azienda.

Nonostante sia universalmente accettato, presenta alcune imperfezioni e piano piano verrà sostituito con uno ancora più dinamico. Il cliente viene considerato molto passivo, quando invece diventa, giorno dopo giorno, parte sempre più attiva nel processo d’acquisto. Questo meccanismo è realizzato grazie alla riduzione delle asimmetrie informative, ovvero alla trasparenza delle informazioni tipica dei mercati online.

Trends del customer journey online

Possiamo riconoscere 3 diversi comportamenti del cliente durante il viaggio:

  • R.O.P.O. (research online, purchase offline): semplicemente il cliente cerca informazioni online per poi acquistare successivamente in negozio.
  • Click & Collect: il cliente ricerca informazioni e acquista online, successivamente si reca in negozio per ritirare il prodotto.
  • Try & Buy: il cliente prova il prodotto in negozio (uno strumento musicale, un capo vestiario, uno smartphone, ecc.), dopodiché lo acquista online.

Come l’azienda interagisce col cliente: i touchpoint

Nonostante i modelli siano di grande aiuto per illustrare il concetto teorico, il viaggio del cliente non è così lineare e scontato. L’utente medio può cascare in qualche trappola, perdere interesse, distrarsi e non portare a termine il processo d’acquisto. Per questo motivo l’azienda deve saper riconoscere tutti (o quasi) i punti di contatto col cliente per migliorare la Customer Experience.

In altri termini l’azienda dev’essere in grado di notare quanti più momenti in cui il cliente potrebbe uscire dal funnel d’acquisto, ed è quindi suo compito rimetterlo sulla giusta strada.

Vediamo ora dal punto di vista pratico come su dividono i touchpoint.

  • physical (messaggi provenienti da radio, TV, amici, clienti soddisfatti, passaparola, ecc).
  • digital (banner, messaggi istantanei, blog, siti web, email, campagne AdWords, sponsorizzazioni su FB, ecc.).

Possono inoltre essere managed (creati e gestiti dall’azienda) o unmanaged (realizzate da soggetti esterni e disinteressati).

Le aziende, quindi, hanno a disposizione uno strumento molto potente per studiare le proprie strategie di marketing.

la Customer Journey Map

Può essere realizzata in diversi formati e racconta a noi azienda la storia dei nostri clienti: abitudini d’acquisto, background, bisogni, richieste, sentimenti che provano durante il processo d’acquisto.

Ma soprattutto, come cercano i prodotti, da quali device, su quali social network, quante volte entrano sul nostro sito, tempo di navigazione, quanti minuti sostano su un’unica pagina, ecc ecc.

L’utilità di creare una mappa consiste nell’immedesimarsi totalmente nel cliente, riconoscere e prevedere le prossime tappe del viaggio a seconda del tipo di persona.

Il concetto di Personas, come tutti gli altri concetti che ruotano intorno alla Customer Journey, hanno necessità di un articolo a parte per poterne delineare tutte le caratteristiche con la giusta cognizione di causa.

In questa sede possiamo asserire che chi riesce a riconoscere ed identificare le Personas ha in mano uno strumento davvero potentissimo, e soprattutto sa bene come utilizzarlo.

Nel marketing, in generale, è necessario fare un’accurata segmentazione del mercato. L’identificazione delle Personas produce, di conseguenza, una personificazione della segmentazione del mercato, ovvero si prendono i classici due piccioni con una fava. Da un lato vengono creati diversi tipi di pubblico ai quali associare campagne di marketing studiate ad hoc, dall’altro possiamo trarre informazioni importanti al fine di accedere ed espanderci a nuovi mercati che non avevamo preso in considerazione.

 

Per approfondire questi argomenti, delineare una Customer Journey Map e creare una strategia di marketing efficiente, siamo a tua disposizione.

Contattaci, il preventivo è gratis!

 

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