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Pepa Caffe home page

Dalla rete alla tazzina di caffè che bevi la mattina appena sveglio. Pepa Caffe, la rivendita di capsule e cialde di caffè di Assemini adesso è anche un e-commerce.
Per pepacaffe.it è lo shop online dove trovare tutte le migliori marche di cialde e capsule, comprese macchine da caffè, accessori e articoli da regalo.

Concedersi una pausa caffè, in compagnia o da soli, è una coccola, un momento di relax irrinunciabile per tutti gli amanti della bevanda più consumata al mondo, ecco perché abbiamo creato un e-commerce intuitivo e semplice perfetto per chi preferisce acquistare online senza perdere troppo tempo.

Su pepacaffe.it trovare il prodotto che cerchi e acquistarlo (attraverso diverse modalità di pagamento, in totale sicurezza) sarà un momento piacevole e rilassante proprio come bere un espresso.

Computer caffe

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Prodotti del brand Profumo di Sardegna

Vi raccontiamo la storia di Profumo di Sardegna, un brand che già dal nome vuole rivendicare un attaccamento profondo alla nostra isola, la Sardegna.

Per loro abbiamo realizzato una piattaforma e-commerce elegante, intuitiva e veloce, con particolare attenzione ai dispositivi mobile.
Una campagna di internet marketing  e SEO  pensata per esaltare i prodotti e far emergere una realtà sarda che conta 14 boutiques all’interno dei villaggi Studio Vacanze, più due esterne al circuito. La mission è promuovere i prodotti, le 3 fragranze Profumo di Sardegna e la linea skin care Baùla de Coccòi.

 

Profumo di Sardegna_Sito web

E adesso devi solo seguire il profumo 🙂 e visitare il loro sito profumodisardegna.net

Il viaggio è appena iniziato…

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Olio di gomito ( ma non solo) per il tuo Local web. Ecco una checklist in 5 punti

Se credi che un professionista ti costi troppo, non sai quanto ti costerà  un dilettante!

Tutti possiedono uno smartphone.

L’offerta social si è ormai “diversificata” da tempo e di conseguenza anche il modo di comunicare; Facebook è ancora il social network per eccellenza, quello probabilmente più versatile, che usiamo  per comunicare “personalmente” con i nostri amici.

Linkedin, ad esempio, nasce invece per connettere persone nel mondo del lavoro e rappresenta un social senza particolari orpelli dove la comunicazione è gestita in maniera più professionale.

 

Chi ha rotto gli schemi, diffondendo un concetto  meno convenzionale di social è probabilmente Instagram una piattaforma nativa per condividere foto in maniera instantanea col nostro smartphone. Tanti utenti sono diventati ( e si sono reinventati in alcuni casi !) delle vere e proprie aziende con fatturati e utili reali.

 

Un vecchio adagio sempre valido: prevenire è meglio che curare.

Doctor-checklist-smartphone



Ti interessa sapere come e perché?

Instagram va a colpire ciò che… colpisce subito:  immagini e video  rubano l’occhio. Hanno una capacità comunicativa immediata.

 

Il Buono?

Comunicare per immagini a tanti potenziali clienti  e a breve sarà possibile potrai fare acquisti direttamente su Instagram.

Il Brutto?

Strategia, strategia e ancora… Strategia!
Un’accurata pianificazione e uno storytelling robusto può portarti lontano.  

Il cattivo.

 
Sì, c’è anche lui! Come nel film di Sergio Leone. Lo spammer  e anche il rompiscatole che entra nel tuo negozio e alza la voce e non si presenta esattamente in maniera educata

 

Ma veniamo a noi!

Perché dovresti  Render Indimenticabile  Instagram (E anche il resto…)?

Le nostre tavole della Legge in cinque punti ( ci siamo arrivati…) :

 

«Le persone non comprano prodotti e servizi, ma relazioni, storie e magia»

  1. Avere un sito web, una pagina aziendale su FB, un profilo aziendale su IG renderà immediatamente “a portata di mano e di… indice” la tua azienda ai tuoi amici-potenziali clienti – follower.

  2. Puoi costruire un potente strumento di fidelizzazione  con uno storytelling efficace.

  3. Un piano editoriale è il fondamento; utile per comunicare al momento giusto coi contenuti più opportuni.

  4. Gli #hashtag, sono innumerevoli; Ogni giorno vengono fuori dei nuovi termini, spesso improbabili, ma che gli utenti declinano con vere e proprie cantilene. Ricordate: Ciò che l’occhio vede, la mente non dimentica.
    È importante saper dosare e usare quelli più pertinenti e descrittivi: il post deve essere specifico e caratterizzare  il tuo prodotto/servizio ma sopratutto  sapersi raccontare. Instagram in questo modo premierà il tuo contenuto senza relegarlo nelle retrovie con altri meno specifici.

  5. Le Stories e la nuova IG TV stanno diventando degli aggregatori di followers sempre più importanti e strategici: questi strumenti saranno un supporto alla tua “nuova” community.

dove è necessario applicarsi seriamente con costanza come se fosse un vero e proprio ramo a se stante del marketing aziendale.

Ti sei rivolto a qualcuno che ha fatto “confusione” e preso fischi per fiaschi?

Barattoli-confusi

 

Noi possiamo aiutarti a costruire la tua identità digitale  e consolidare la tua presenza online con  risultati misurabili e TANTO, TANTO OLIO DI GOMITO.

 

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Instagram e la lotta ai like finti e alle interazioni non autentiche

Instagram e la lotta ai like finti, followers e commenti acquistati, dove eravamo rimasti?

Al punto di partenza.
Mai nulla da quando esiste la piattaforma è stato fatto per arginare questi comportamenti negativi, al contrario già dal 2014 Instagram si è sempre mossa per eliminare costantemente fake followers dai nostri seguaci, un tentativo blando è stato effettuato quando Instagram ha reso molto più complicato il sistema dei like random generato dai bot, naturalmente le piattaforme che hanno risentito di questa restrizione sono state poche, non tutte. La prova? Fate un rapido controllo nel “Segui già” del vostro Instagram in diversi orari del giorno? Notato nulla di strano?

La news arrivata nella giornata di ieri segue questo filone di comportamento etico al quale la piattaforma vuole ricondurre la community.

Instagram dichiara guerra ai like, commenti e seguaci acquisiti in maniera non autentica. In che modo? Rimuovendoli dagli account che li acquisiscono mediante app di terze parti per aumentare il loro engagement e di conseguenza la loro popolarità.

Negli ultimi due anni il cambio di algoritmo ha completamente stravolto l’engagement personale di milioni di account in tutto il mondo, instagramers, influencer e aziende hanno dovuto fare il conto con un drastico calo di visibilità dei propri contenuti, non performanti più in maniera ottimale come due anni fa, con cali di interazione anche oltre il 60%. Ciò ha indotto molti, tantissimi utenti a ricorrere all’uso di app di terze parti per gonfiare i propri numeri per rendersi più appetibili nel vasto mondo digitale, per attrarre più clienti, o per saziare una sorta di ego dettato dalla smania di raggiungere e vantare elevate interazioni.  Riconoscere interazioni non autentiche per chi mastica pane ed Instagram ormai è molto semplice, post che nel giro di due minuti racimolano poche decine di like, dal terzo o quarto minuto (a seconda) vedono lievitare le interazioni in maniera quasi esponenziale, like generati ad hoc da utenti fake, non esistenti, creati appunto da app di terze parti. Tutto ciò impoverisce la spontaneità e la genuinità di interazioni autentiche, dettate da serio lavoro e concreta passione per la piattaforma, che, non dimentichiamocelo, è e nasce come un’app di fotografia.

Per quanto le interazioni non autentiche, spacciate per vere, possano raggiungere valori esorbitanti, la cifra stilistica, il vissuto e la storia che passano attraverso un contenuto di buona qualità anche senza trilioni di interazioni non potranno mai essere inferiori, ma questa è un’opinione personale e come tale opinabile.

Va specificato che la pratica del ricorrere a questi escamotages risale a ben prima del cambio algoritmo, anche se Instagram ha dichiarato di voler porre un freno a tutto ciò in maniera concisa soltanto da ieri.

Instagram si impegnerà  tramite strumenti automatici ad identificare gli account che utilizzano questi servizi e rimuovere tutte le attività non autentiche. Tutte attività che violano le Linee Guida della Community che incentivano a promuovere interazioni significative e autentiche, e come dichiarato dalle stesse:

“per aiutarci a evitare lo spam, non raccogliere in modo artificiale “Mi Piace”, seguaci e condivisioni, non pubblicare commenti o contenuti ripetitivi e non contattare ripetutamente le persone per fini commerciali senza la loro autorizzazione.”

Nello stesso identico modo la nostra Associazione assieme ad altri esponenti del mondo digitale, nel redarre un “Codice Etico per i Digital Content Creator”, che detta delle linee guida sulla figura professionale del creatore di contenuti digitali, specifica che il DCC:

“Non ricorre a piattaforme di compravendita follower/like per far crescere i propri profili o quelli dei propri clienti.”

Gli account che verranno identificati riceveranno un messaggio in-app che li avviserà della rimozione delle attività non autentiche e verranno invitati a cambiare la propria password, che è la stessa che viene utilizzata nelle app di terze parti, questo ovviamente rende gli account meno sicuri.

Messaggio in app da Instagram in seguito ad identificazione like finti e interazioni non autentiche

 

A quanto pare si tratta di un primo passo che Instagram starebbe compiendo per mantenere il livello delle interazioni il più autentico possibile, altri aggiornamenti a riguardo sono attesi nelle prossime settimane.

 

articolo e copyright: instagramersitalia.it

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CITY&CITY, IN USCITA IL NUOVO NUMERO!

**CITY&CITY SASSARI E NORD SARDEGNA**

MARCO “BAZ” BAZZONI
«GIURO DI DIRELA VERITÀ, TUTTA LA VERITÀ»

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10 MOTIVI PER CUI IL TUO E-COMMERCE NON GENERA VENDITE

Una checklist base per l’imprenditore.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente è perché hai un sito web e-commerce che non genera le rendite aspettate. I motivi possono essere diversi, ed è nostro dovere morale informare i nostri clienti e fan  di alcuni accorgimenti da eseguire nel proprio e-commerce se non funziona come ci aspettiamo.

Proponiamo  infatti una breve checklist dei 10 più importanti aspetti da considerare, anche se in realtà possono essere molti di più.

 

1) Hai definito chiaramente gli obiettivi di marketing?

Questa è una delle prime domande che bisogna porsi prima di realizzare qualsiasi tipo di website. Forse la primissima è: “Ho davvero bisogno di un sito e-commerce?” seguita immediatamente da “Quali strategie di marketing posso coniare grazie ad un sito e-commerce?

L’errore più grande che può fare l’imprenditore odierno è proprio quello di affacciarsi sul web senza avere prima le idee chiare. E’ necessario avere nitido il proprio business model, rappresentare l’attuale situazione aziendale attraverso un Canvas, definire degli obiettivi in modo da adottare una strategia mirata per il raggiungimento degli scopi prefissati.

Se nella strategia risulta necessaria la vendita online, l’espansione su tutto il territorio nazionale e magari internazionale allora è necessario creare un sito e-commerce mirato e magari collegato ai vari marketplace.

In caso contrario è meglio non prendere alcuna decisione affrettata ed iniziare un percorso di digitalizzazione aziendale strategica.

2) Il design del tuo sito web è abbastanza curato?

Per “curato” intendiamo se è conforme agli standard imposti dal W3C, è armonioso e bello a vedersi, è accattivante, ha un’ottimo impatto visivo per l’utente. La grafica gioca un ruolo molto importante in quanto rappresenta l’impatto che ha l’immagine aziendale sul web. La scelta dei colori e dei font non deve mai andare in contrasto, quindi mai usare troppi colori, mai usare troppi font.

Possiamo suggerire di far visionare il sito e-commerce ai propri amici, parenti, conoscenti per ricevere dei feedback più genuini. Ovvio, un grafico che si occupa di web può dare dei consigli validissimi, tuttavia è l’occhio dell’utente medio (il nostro potenziale cliente) il giudice definitivo.

Inoltre conduce al delicato discorso della brand reputation: un sito web con una grafica obsoleta (vi ricordate le tabelle dei siti del secolo scorso?) danneggia enormemente la nostra immagine. Denota infatti mancanza di cura, di attenzione, forse anche menefreghismo. Messaggio che non deve mai arrivare ai nostri potenziali clienti.

3) Scrivi correttamente i tuoi contenuti?

Abbiamo appena parlato della brand reputation e dei pericoli che un sito e-commerce fatto male può generare. Uno dei problemi in cui ci si può imbattere spesso è, infatti, la scarsa istruzione. Vanno evitati tutti i tipi di errori di ortografia, di grammatica, di punteggiatura. Un sito e-commerce scritto male è il più brutto biglietto da visita che un utente possa ricevere. Innanzitutto perché gli internauti ci giudicano in termini di affidabilità, in secondo luogo perché sembrerebbe un tentativo di phishing.

Il phishing è un tipo di truffa effettuata su Internet attraverso la quale un malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale.

Wikipedia

Spesso infatti i siti web scritti male si assomigliano molto ai siti di truffa creati da hacker esteri perché vengono tradotti con strumenti approssimativi, che generano parecchi errori. Vogliamo che la nostra online reputation venga danneggiata in quanto il nostro brand viene associato al phishing? Certo che no!

4) Scrivi in modo semplice, chiaro, preciso, inequivocabile?

Un altro problema di scrittura, spesso sottovalutato, è quello di essere troppo complicati e tecnici. Una delle nostre maggiori sfide è il poter spiegare qualcosa di poco chiaro in maniera semplice e diretta, senza fare troppi giri di parole, in modo che anche un bambino possa capire. I motivi sono semplici: non conosciamo l’età, il livello di alfabetizzazione, la velocità di lettura espressa in parole per minuto, ma soprattutto il tempo dei nostri potenziali clienti.

Nella maggior parte dei casi, il nostro pubblico più è vasto meglio è. Un cliente nuovo è pur sempre un cliente nuovo, sia esso un ragazzino, uno che parla poco la nostra lingua, un analfabeta funzionale o semplicemente un utente di un altro settore.

Ovvio che questo discorso non fila per chi vende prodotti particolari dove è obbligatorio un gergo specifico del settore, come ad esempio in quello medico e farmaceutico.

Al di là di casi molto particolari la parola chiave è: semplicità. Semplicità intesa come l’utilizzo di un linguaggio di comunicazione comprensibile per la maggior parte del nostro pubblico.

5) Parli dei benefici dei tuoi prodotti?

La scrittura corretta e semplice è importante quanto la qualità della nostra comunicazione.

Un altro motivo per cui il tuo sito e-commerce non genera abbastanza vendite è la carenza di informazioni sui benefici del prodotto. La maggior parte dei siti e-commerce, nella pagina del prodotto, presenta solo una mera descrizione, magari con scheda tecnica annessa.

L’errore che capita più di frequente sta nel proprio mindset: il prodotto non si vende da solo, l’utente va persuaso e convinto ad acquistarlo. Come?

Semplice: vanno elencate tutte le caratteristiche e proprietà benefiche del nostro prodotto atte a soddisfare le esigenze del cliente.

Chi dei due, a parità di prezzo, venderà per primo la propria merce?

ESEMPIO 1

 

ESEMPIO 2

6) Le foto dei tuoi prodotti sono professionali?

Il nostro cliente dall’altra parte del mondo ha un solo modo per essere convinto del prodotto: l’immagine. Non può sentirlo, né annusarlo, né toccarlo, né tantomeno provarlo. Può solo vederlo, tramite una foto, che viene convertita in immagine, editata e ridotta per essere infine inserita nel sito e-commerce.

Più l’immagine è nitida, illuminata, chiara, quindi professionale, più l’utente è predisposto all’acquisto.

Ovvio, vanno evitate tutte le foto scattate da non professionisti, con strumenti non professionali (tipo il cellulare), senza neanche un minimo di post produzione.

L’utente vede serietà, professionalità, cura nei dettagli e si sente più al sicuro. La nostra reputazione online aumenta.

Chi dei due, a parità di prezzo, venderà per primo la propria merce?

 

7) Il tuo prezzo è chiaro e definito?

Partiamo dal presupposto che il consumatore digitale non compra prima di aver confrontato i prezzi dei tuoi prodotti con altri siti e-commerce. Di conseguenza, lo stesso prodotto, verrà acquistato dall’azienda più affidabile col prezzo inferiore. Tuttavia diverse aziende usano un prezzo basso come specchietto per le allodole che, come una lama a doppio taglio, da un lato attira il cliente, dall’altro lo perde in pochi secondi.

I principali problemi sono tutti quei costi nascosti che in fase di pagamento si aggiungono alla somma del carrello. Quindi, per prima cosa bisogna chiarire se il prezzo in evidenza è compreso o escluso di IVA e spese di spedizione. Bisogna chiarire dal principio che le spese di spedizione per l’Italia ammontano a euro tot sono gratuite a seguito di un acquisto di oltre tot euro.

Il cliente digitale è veloce con i calcoli e se si imbatte in brutte sorprese perde totalmente la fiducia nel brand.

8) Hai fatto curare la SEO da uno specialista?

Questo è forse l’argomento più tecnico di questo articolo, anche se necessita di un uso di linguaggio tecnico cercheremo di semplificarlo il più possibile.

La Search Engine Optimization è quella branca del web marketing responsabile del posizionamento dei siti web sui motori di ricerca in maniera organica. E’ scientificamente provato che il consumatore digitale vuole tutto e subito, non ha tempo di sfogliare 20 pagine prima di trovare il tuo sito. La media si aggira intorno alle 3 pagine, di conseguenza si evince che i siti posizionati in prima pagina hanno più successo.

Il motivo è molto semplice: hanno più traffico in quanto sono immediatamente disponibili nella SERP (la pagina dei risultati della ricerca), di conseguenza maggior traffico, spesso, si traduce in maggiori vendite.

Lo scopo della SEO è dunque posizionare i siti web nei primi posti, in modo da essere facilmente trovati nelle ricerche, che si traduce in incremento di traffico e quindi delle vendite.

Perché è necessario uno specialista? Perché curare la SEO necessita di alte competenze in web marketing, di tempo e di interventi costanti. L’imprenditore, anche in caso di grande preparazione di digital marketing, non ha il tempo materiale di seguire il proprio sito. Soprattutto se stiamo parlando di un e-commerce.

9) Il cliente riceve una buona esperienza di navigazione?

La SEO si occupa di generare traffico sul sito, tuttavia questo traffico potrebbe non trasformarsi in conversioni se l’utente non ha una buona esperienza di navigazione. Abbiamo già parlato di Customer Journey in un precedente articolo, e di quanto sia importante che il cliente si trovi a suo agio dall’inizio alla fine dei contatti con l’azienda.

Per prima cosa il sito e-commerce deve essere intuitivo e facile da utilizzare. I prodotti vengono suddivisi in categorie e sottocategorie, la ricerca deve tenere conto delle keywords più utilizzate dall’utente medio per cercare quel determinato prodotto.

L’errore più grande, responsabile dei diversi carrelli abbandonati, risulta essere un processo d’acquisto lento e macchinoso. Il cliente non deve avere il modo di ripensarci, va quindi inserito nel funnel d’acquisto e guidato dall’inizio alla fine. Il processo più semplice è: identificazione della persona, riepilogo del carrello, identificazione indirizzo di spedizione, scelta metodo di pagamento, thank you page.

La Customer Care gioca un ruolo fondamentale nell’acquisto; se il cliente si trova in difficoltà deve poter mandare un messaggio istantaneo, a cui deve seguire, se possibile, un’istantanea risposta.

10) Quanto budget destini alla pubblicità?

E’ inutile avere una Lamborghini e tenerla in garage perché è senza benzina. E’ quindi inutile costruire un sito e-commerce se poi non lo si pubblicizza, o non lo si pubblicizza adeguatamente.

Le interazioni organiche coi social non bastano, non sono sufficienti per ottenere risultati. Certe volte non basta neanche la sponsorizzazione su Google o Facebook. La soluzione ottimale è creare un piano di marketing digitale, magari da integrare con l’attuale piano tradizionale, in modo da avere una strategia concreta e degli obiettivi ben chiari.

E’ impensabile non destinare alcuna somma alla pubblicità. Volendo fare un’analogia, il motore aziendale è costituito da tutto il settore commerciale e la benzina è proprio la pubblicità.

 

Conclusioni

Un sito e-commerce è il nostro negozio online, comporta tanti vantaggi rispetto al negozio fisico, tuttavia ha bisogno di costanti cure e manutenzioni.

Questa breve checklist serve a dare un’idea all’imprenditore su cosa può migliorare nel far funzionare il proprio negozio online.

La maggior parte del lavoro può essere eseguito con del semplice buon senso, mentre per le manovre più tecniche sono necessari degli specialisti: grafici, web designer, digital marketer, copywriter, SEO specialist, growth hacker ecc.

Ovviamente, per i tecnici, la checklist è molto più ampia e specifica: ognuna delle figure professionali indicate ne ha una propria che considera, integra e aggiorna costantemente.

 

Web Solutions Internet Company lavora nel web design e web marketing dal 1999. Il nostro obbiettivo è realizzare e ottimizzare siti web e e-commerce, aumentarne la visibilità, implementare efficaci campagne sui social ed aiutare l’imprenditore a raggiungere il successo che merita.

Contattaci per un preventivo gratuito, un nostro consulente sarà a tua disposizione per pianificare una strategia online ed offline di successo.

 

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Espandi il tuo business grazie al local marketing

La soluzione ideale per le attività locali

Si sente parlare molto del local marketing, soprattutto associato ai social, ma non sempre ne viene spiegata l’importanza in maniera esaustiva.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente hai un’attività locale, un negozio, bar/ristorante e vorresti aumentare il numero dei tuoi clienti in poco tempo.

Ricordate i tempi in cui si passeggiava per strada e si guardavano le insegne e le vetrine? Ahimè, a quei tempi era molto semplice fare local marketing, o meglio, bastava poco. Attualmente la situazione è cambiata quasi drasticamente. Vediamo sempre più gente (soprattutto i giovani) che cammina con la testa china sul proprio smartphone. Quasi ipnotizzati, come se una potente calamita (i social network) gli impedisse di alzare lo sguardo e guardare il mondo reale.

Il piacere della passeggiata per cercare un posto dove mangiare o fare un aperitivo è stato sostituito dalla ricerca delle informazioni online. Non importa da quale device, magari si ricerca da casa un bel ristorantino per il weekend, ma il bar per fare l’aperitivo viene cercato al momento sullo smartphone.

Quel che è importante capire è che il cliente tipo è cambiato nettamente. Più della metà delle persone raggiunge fisicamente il negozio solo dopo aver preso le informazioni online. Ad esempio se il prodotto interessato è presente sul sito e-commerce, oppure se l’attività ha una buona media di recensioni su Google (o Trip Advisor per le attività turistiche o di ristorazione).

 

Siamo sicuri che “Local” equivale a “Social”?

Spesso il local marketing viene associato ai social per via del modello SoLoMo, nel quale ogni attività viene concepita di default con i requisiti social, local e mobile. Non tratteremo il modello SoLoMo in questa occasione, tuttavia è necessario scindere il fattore social dal fattore local. E’ vero, la maggior parte delle strategie di local marketing hanno base social, ma nella realtà non sono efficaci per tutte le attività. Ad esempio potrebbe essere un problema basare un piano di marketing su dati social di un piccolo paese da poche migliaia di abitanti. Una pizzeria d’asporto potrebbe ottenere risultati migliori attraverso l’uso del buon caro vecchio volantino o ancor meglio, del passaparola.

I motivi sono diversi e vanno ricondotti a fattori geo-sociografici differenti a seconda della situazione.

 

 

Il local marketing

E’ una branca del digital marketing che studia il mercato geolocalizzato, con lo scopo di creare un piano di azione per la vendita di prodotti o servizi situati in località precise e definite. La maggior parte del target di riferimento vive nel raggio di 10/15 km dall’attività, mentre la restante parte entro gli 80 km.

Esistono anche dei rari casi in cui il consumatore è disposto a viaggiare per 100/150 km pur di poter usufruire di quel particolare ed esclusivo prodotto/servizio.

Di conseguenza si evince che l’obiettivo principale del local marketing è quello di generare traffico offline di qualità, facilmente identificabile e raggiungibile in quanto presente in quei pochi km di raggio d’azione dell’attività.

 

 

Gli elementi fondamentali per il successo

Non solo social, non solo sito vetrina o e-commerce ma anche strumenti tradizionali.

I social sono popolati dai giovani (quelli con la testa sempre china sullo smartphone), essere presenti sui social è molto importante in quanto se il nostro target non alza la testa per guardare la vetrina può sempre vedere il post online.

Il sito web continua a essere la base fondamentale della presenza online. E’ importante per illustrare i prodotti/servizi dell’attività al ricercatore, oltre che a creare un legame col cliente tramite i touchpoint.

La pubblicità offline come ad esempio volantini o flyer, serve per attirare quelle persone che non subiscono la dipendenza degli smartphone e che hanno il piacere di fare una passeggiata per vedere vetrine e negozi (sì, esistono ancora!).

Social, Web e marketing tradizionale contribuiscono a creare una solida immagine dell’azienda. Il local marketing permette di concentrarla e radificarla nelle sedi fisiche dell’attività.

 

 

 

 

Web Solutions Internet Company lavora nel Web Marketing dal 1999, ha assistito alla nascita, crescita e cambiamento delle principali strategie di Local Marketing. Studiamo ogni giorno il mercato e cerchiamo di prevederne i prossimi trend social. Il nostro obbiettivo è di ottimizzare siti web, aumentarne la visibilità, implementare efficaci campagne sui social ed aiutare l’imprenditore a raggiungere il successo che merita.

Contattaci per un preventivo gratuito, un nostro consulente sarà a tua disposizione per pianificare una strategia online ed offline di successo.

 

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GDPR - il tuo sito web è conforme?

The final countdown!

Il 25 maggio si avvicina ed entrerà in vigore il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati conosciuto come GDPR.

Un argomento molto scottante che riguarda tutti noi, indirettamente o direttamente.

Le persone fisiche (definite “interessati“) avranno maggior tutela riguardo il trattamento dei loro dati. La disciplina nasce per grosse realtà della Big Data come Facebook o Google, nonostante ciò la normativa è stata estesa a tutte le realtà, anche piccole, che fanno uso di dati su larga scala.

Il comune modo di pensare e di agire spesso va incontro ad un rischio di abuso della modalità in cui si utilizzano i dati a cui diamo il consenso. Basti pensare al servizio che, per l’utilizzo gratuito, chiede un’infinità di dati personali (nome, cognome, indirizzo mail, numero di telefono, età, ecc.) e chiede inoltre il consenso all’utilizzo dei tuoi dati per finalità promozionali, di marketing, di pubblicità c/o terzi tutto nella stessa checkbox pre-flaggata.

Un altro esempio può riguardare le app che scarichiamo sul nostro smartphone. E’ mai possibile che un app sul meteo chieda l’accesso ai contenuti multimediali, fotocamera, microfono, e lettore delle impronte digitali?

 

Il GDPR nasce per tutelare il consumatore da questi abusi sul trattamento dei dati, fissando una serie di paletti imprescindibili.

Ad esempio un servizio gratuito deve essere erogato anche se non si flaggano le checkbox riguardanti il marketing. Il consenso deve essere dato in maniera specifica ed inequivocabile per ogni tipo di trattamento, di conseguenza addio alle checkbox pre-flaggate.

Ovviamente la maggior parte dei digital marketer e social media strategist corrono ai ripari studiando nuove strategie di promozione sicure. Il tutto per evitare le sanzioni salatissime previste dalla normativa.

Web Solutions Internet Company rispetta la privacy dei propri clienti ed utenti. Negli ultimi mesi sta seguendo un percorso finalizzato alla piena conformità col GDPR. Non solo per l’azienda in se, ma anche per tutte le aziende con cui collabora.

La maggior parte del nostro lavoro nelle ultime settimane consiste nell’adeguamento dei siti internet dei nostri clienti.

 

Come si presenta un sito web conforme al GDPR?

E’ sempre lo stesso identico sito, con la stessa grafica e la stessa funzionalità.

Tuttavia avrà una diversa privacy policy, cookies policy e banner informativo sugli stessi.

L’informativa sulla privacy viene redatta seguendo i principi dettati dal GDPR (Regolamento UE 2016/679) che va a sostituire il caro vecchio D.Lgs 196/2003.

Verranno specificate diverse sezioni come: il Titolare del Trattamento dei dati, il responsabile (se previsto), le modalità e la durata del trattamento. Saranno presenti inoltre informazioni sul come disinstallare i cookies e su come fare reclamo.

 

Cookie Policy

In termini pratici e non specialistici, un cookie è simile ad un piccolo file, memorizzato nel computer da siti web durante la navigazione, utile a salvare le preferenze e a migliorare le prestazioni dei siti web. In questo modo si ottimizza l’esperienza di navigazione da parte dell’utente.

Wikipedia

I cookie possono essere di diverso genere a seconda del tipo di funzione che svolgono. Ad esempio i cookie tecnici servono per garantire un’ottima user experience. Un’esperienza piacevole di navigazione è molto apprezzata dagli internauti.

Esistono inoltre i cookie di profilazione, i cookie pubblicitari o di terza parte. In ogni caso il Titolare del Trattamento, che spesso coincide col titolare del sito web, ha l’obbligo di informare gli internauti dell’utilizzo dei cookie.

Non solo dell’utilizzo, ma anche della tipologia, dello scopo. Inoltre va specificata la modalità di accettazione, di rifiuto ed il link alla cookie policy.

 

Il nostro consiglio

Il miglior modo per adeguarsi al GDPR è quello di affidarsi ad un professionista, un avvocato, un DPO (Data Protection Officer), un esperto di privacy o una web agency conforme.

Web Solutions Internet Company offre, a prezzi modici, l’adeguamento al GDPR per siti web ed e-commerce.

Il nostro staff è stato formato da professionisti sulla privacy, ha conseguito gli attestati ed è iscritto all’associazione Federprivacy.

Siete in buone mani!

Contattaci per un preventivo gratuito, un nostro consulente sarà a tua disposizione per pianificare un percorso di adeguamento del tuo sito Web.

 

 

 

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È ONLINE IL NUOVO SITO WEB DELLA SARTORIA E ATELIER "LA DAMA DELL'AGO"!

Sartoria, atelier, riparazioni, abiti su misura

Il nuovo sito web della sartoria e atelier La Dama dell’Ago è ora online, la sartoria realizza i seguenti servizi:

  • creazione abiti su misura
  • riparazioni sartoriali
  • riparazione e sostituzione cerniere
  • ricami personalizzati
  • tendaggi interni
  • cuscineria
  • creazioni per bimbi con cucito e ricami su abiti

www.sartorialadamadellago.it

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CITY&CITY, IN USCITA IL NUOVO NUMERO!

CATERINA MURINO
«OUI, JE SUIS SARDE!»

**CITY&CITY SASSARI E NORD SARDEGNA**

Caterina Murino si racconta al nostro Magazine.
L’amore incondizionato per la sua Sardegna, Parigi e la carriera cinematografica e teatrale.

Foto di copertina: Alida Vanni

In uscita a fine aprile
CERCALO OVUNQUE IN SARDEGNA!
www.cityandcity.it

City&City, la tua Regione in un magazine

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