Newsfeed Facebook: più interazioni significative, meno fake-news

Newsfeed Facebook: più interazioni significative, meno fake-news

LA RIVOLUZIONE DELL’ALGORITMO DEL SOCIAL CHE COMANDA IL MONDO

Facebook, la piattaforma social con i super poteri, nel 2017 ha superato i 2 miliardi di iscritti. Possiede quindi il social graph, in parole povere contiene al suo interno una rappresentazione delle relazioni sociali di molte persone.

Con il suo algoritmo sempre in evoluzione, Mark Zuckerberg ha annunciato giovedì, con un post sul social, una grossa modifica all’algoritmo stesso.

Avete mai notato, quando scorrete la vostra home sul social, che le notizie che prevalentemente appaiono sono video, meme virali o articoli provenienti dalle pagine (a volte anche da pagine che non vi ricordate di aver mai seguito)?

Con il cambio radicale dell’algoritmo, vedremo soprattutto aggiornamenti di amici o familiari, mentre le pagine che seguiamo ci potranno raggiungere solo quando diffonderanno contenuti commentati dalla nostra cerchia di conoscenze.

“Abbiamo la responsabilità di assicurarci che il nostro servizio non sia solo divertente, ma anche utile al benessere delle persone”

Mark Zuckerberg

Zuckerberg ha dimostrato, attraverso la citazione di alcuni studi (pubblicati appunto sul blog aziendale), come le persone che usino Facebook passivamente si sentano peggio al termine della loro sessione. Tutto ciò fa diminuire il tempo trascorso dagli utenti su Facebook, a causa della riduzione di contenuti interessanti in grado di catturare l’attenzione.

Alla base di tutto questo la volontà di evitare lo spargimento di fake-news, che intasano ogni giorno le nostre bacheche, e la volontà di rendere gli utenti più attivi con commenti e la pubblicazione di foto personali. Spronando l’utente a queste iterazioni, il social network incrementerà ulteriormente la targhetizzazione pubblicitaria, che in fondo è quella che permette a Facebook i suoi enormi guadagni. 

Come funziona l’algoritmo di Facebook?

L’algoritmo è una serie di passi, che devono “risolvere un determinato problema”. Attualmente, fino al cambio al nuovo algoritmo, l’obiettivo dell’algoritmo di Facebook è dare all’utente il contenuto giusto nel momento giusto in base ai propri interessi; esattamente, segue quattro principali passi:

  1. Inventory: All’accesso nella sezione Notizie, l’algoritmo fa un vero e proprio inventario di tutto quello che i profili, le pagine e i gruppi hanno pubblicato, dai “mi piace” ai commenti e condivisioni;
  2. Signals: una volta che ha raccolto tutte le informazioni, valuta a cosa potresti essere interessato; sono molteplici i segnali che influenzano questa scelta (in base ai “mi piace” che hai messo a quella persona o a quella foto nel tempo, ai commenti, alle condivisioni dei post nel tuo diario);
  3. Predictions: L’algoritmo fa un veloce calcolo delle possibilità che tu possa interagire con un dato post, foto o video;
  4. Score: Dopo il calcolo assegna al post un punteggio di rilevanza, un numero su una scala, che determina la posizione nella tua sezione notizie. Prima quelle col punteggio più alto, poi quelle col punteggio più basso.

Tutto ciò avviene ogni qualvolta si apre la sezione Notizie del social; i risultati sono ovviamente diversi per ciascuno di noi. Con il cambio, probabilmente questo sistema sarà variato e orientato più al controllo dei post degli amici, che su tutto quello a cui noi abbiamo dato il nostro “pollice su”.

Le prime “vittime” di questo cambiamento saranno le pagine pubblicitarie, che vedranno i propri post piano sparire dalle home degli utenti, diminuendo così la capacità di raggiungere altri potenziali lettori.

E finalmente, forse, sprofonderemo tra l’80% dei post che ogni giorno producono gli amici che seguiamo e che non vediamo mai.

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